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Venezuela, due presidenti ed è crisi internazionale

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Il Venezuela ha ora due capi di Stato: Nicolas Maduro, succeduto a Hugo Chavez nell’aprile del 2013, e Juan Guaido, che si è autoproclamato presidente ad interim. «Oggi nella mia veste di presidente dell’Assemblea nazionale, invocando gli articoli della Costituzione davanti a Dio onnipotente, giuro di assumere formalmente i poteri dell’esecutivo nazionale», ha affermato Guaido, arringando la folla a una manifestazione contro l’«usurpazione» della presidenza da parte di Maduro. Ieri erano state organizzate manifestazioni in tutto il Paese contro Maduro, con migliaia di persone in piazza e almeno otto morti negli scontri. Maduro da parte sua aveva messo sotto inchiesta il Parlamento. 
A Guaido, 35anni, è arrivato il riconoscimento di Donald Trump, seguito dall’Organizzaione degli Stati Americani e da Brasile, Argentina, Messico, Colombia e Perù. Per il presidente americano Maduro è un presidente illegittimo mentre l’Assemblea nazionale è «l’unico ramo legittimo del governo debitamente eletto dal popolo venezuelano». E se il successore di Chavez usa la forza per reprimere le proteste, «tutte le opzioni sono sul tavolo», aggiunge Washington. La tensione nel Paese è altissima, e in piazza ci sono i sostenitori di entrambe le fazioni contrapposte e molto radicalizzate. Atteso un discorso di Maduro.

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