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A Matera rinasce la masseria dei fratelli globetrotter

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Due giovani fratelli sui trent’anni hanno deciso di tornare a casa e di mettere le radici in quell’angolo di paradiso che è Matera, proprio in queste ore celebrata come capitale europea della cultura 2019. Portando peraltro il mondo intero a visitarla. Questa è la storia di Fausta Maria e Gianlorenzo Bolettieri, globetrotter per studio e lavoro. Scelta coraggiosa la loro, ma anche dettata dal dolore, dopo la morte dei genitori.
Insieme hanno deciso di prendere le redini di Fontana di Vite, masseria di famiglia circondata da uliveti e campi di grano. E hanno pensato di dare vita ad un boutique hotel, oggi frequentato per l’80% da turisti internazionali, inglesi e americani in testa. «Papà ha voluto fortemente ristrutturare questa masseria e recuperare la proprietà di famiglia. Ora noi abbiamo preso in carico questo sogno», racconta Fausta Maria, 34enne con in tasca una laurea in Economia all’Università di Bari e un master in management a Londra, appassionata di arte contemporanea e diventata curatore d’arte, sotto contratto per un periodo con la più grande casa d'aste al mondo Christie's.
«Io arrivavo da Londra e mio fratello da Modena, dove studiava ingegneria meccanica. Ci siamo trasferiti a Matera. Lui oggi porta avanti l’attività agricola. In masseria produciamo olio biologico, lenticchie, cereali. Vendiamo anche online i nostri prodotti in cofanetti speciali».
La struttura, navigabile online su fontanadivite.com e con una forte presenza su Instagram, conta quindici stanze che si aprono a trecentosessanta gradi sui campi circostanti. Ecco perché la masseria è detta anche “dei venti”: da qui è possibile vedere Gravina, Altamura, Santeramo. Dal mondo a Matera. Nel segno della passione per l’arte che non è stata mai abbandonata da Fausta. Anzi. Oggi viene valorizzata proprio grazie alla masseria. «Nel 2018 abbiamo iniziato una collaborazione con un gallerista londinese e portiamo avanti una residenza, da quest'anno sostenuta da una banca locale. Vengono annualmente quattro artisti under 35. E poi stiamo per creare una residenza per scrittura con un noto produttore americano. Ci piace l’idea che artisti di fama mondiale possano staccare da New York o Londra e raggiungerci in masseria», precisa Fausta.
Quella che si vive qui è una vera e propria esperienza immersiva. «Siamo imprenditori agricoli e abbiamo creato una rete con piccole realtà locali a noi vicine. Così per la colazione si può assaporare la ricotta appena fatta, il pane di Altamura, i grani locali. Una colazione con un ritmo lento. Qui dura anche due ore al mattino. Perché la vita in masseria è fatta di un vivere lento».

GIAMPAOLO COLLETTI
@gpcolletti

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