Spettacoli

Il dolore della Duras ha il volto di Melanie Thierry

Cinema/Le douleur

ROMA Quando il dolore diventa protagonista. Il dolore in sé, al di là della sua causa. Lo mostra la lacerazione e il volto segnato di Melanie Thierry in “Le douleur” (dal 17 in sala), regia di Emmanuel Finkiel. Il film è tratto dell'omonimo romanzo di Marguerite Duras, scritto nel 1944 e pubblicato nel 1985, sull'attesa del ritorno del marito Robert Antelme, membro della Resistenza francese.

«All'inizio - spiega il regista -  avevo paura di adattare un romanzo così importante, il più autobiografico dei libri della Duras. Poi ho pensato che avrei lasciato fare alla mia soggettività. Era fondamentale raccontare non solo una donna che attende il ritorno del marito, ma anche una donna che si sente in colpa, che ha un amante, che darebbe la vita per il marito che forse non lo ama più».

Una donna indimenticabile.

SILVIA DI PAOLA

Spettacoli