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Vasco Brondi chiude Le luci della Centrale

Vasco Brondi

MILANO Stavolta siamo davvero ai titoli di coda. Pochi concerti, come quello di stasera (sold out) al Nazionale, e si chiuderà l’avventura di Le luci della centrale elettrica, progetto del cantautore ferrarese Vasco Brondi. L’occasione per un ripasso di carriera, dove si mescoleranno canzoni dal 2008 al ‘18 a letture e racconti dell’Italia vista dal finestrino per milioni di km. Il tutto con la vena compositiva ironica, rabbiosa e intensa di Brondi, che mesi fa ha pubblicato un libro che racconta la sua avventura musical-letteraria e il doppio cd 2008/2018 tra la via Emilia e La Via Lattea.

Un atto finale prima di una nuova partenza, col supporto di un supergruppo dove spicca il violino di Rodrigo D’Erasmo. «Sento di poter chiudere un progetto nato  all’improvviso e con stupore 10 anni fa e che si è evoluto tanto nel tempo, cambiando con me, regalandomi anche un futuro inverosimile – spiega Brondi – È il momento di alleggerirsi, di ripartire in altre direzioni e di farlo senza questo nome, credo sia rispettoso non utilizzarlo solo come sostegno o scudo».

In alternativa al Magnolia ritroveremo la giovane cantautrice norvegese Aurora, fra art pop e suggestioni nordiche, con  Infections of a Different Kind, Step 1, mentre al Sisal Wincity di piazza Diaz, ore 20.30 per Blue Note Off, concerto gratuito in omaggio a Billie Holiday con Simona Parrinello e Gianluca Di Ienno.

 

DIEGO PERUGINI

 

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