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Tav, Sì ancora in piazza Lega: "No? Sarà referendum"

TAV

"Qualora il governo decidesse di non realizzare l'opera credo sia necessario indire un referendum, saranno i piemontesi a decidere". Così Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei deputati, che a Torino partecipa alla manifestazione a favore della Tav.  "Il contratto di governo firmato con M5S  non dice di non fare la Tav, in ogni caso spero non si arrivi mai in Parlamento per votare se realizzare o meno un'opera che per noi resta strategica", dice Molinari. "Nel contratto è scritto che avremmo atteso l'analisi costi-benefici, siamo disponibili a modificare il progetto, evitare sprechi". 

Oltre 30mila in piazza.  "Il mondo cambia ad alta velocità: sveglia! Sì Tav subito". E' uno degli slogan che hanno scandito il flash mob in piazza Castello, a Torino. "Siamo oltre 30 mila" dicono le organizzatrici di "Sì, Torino va avanti". A manifestare esponenti politici dei partiti favorevoli alla Torino-Lione, ma nessuna bandiera. Soltanto i cartelli di decine di Comuni del nord Italia che vogliono l'alta velocità. Sulle note dell'Inno di Mameli e "We will rock you" dei Queen la folla ha urlato slogan del tipo "Analisi costi-benefici. Trasparenza sempre", "Vogliamo più lavoro, l'Italia se lo merita", "I tir inquinano l'ambiente, la Tav no" e infine "La Tav siamo noi, la Tav è il nostro futuro".

Sindaci Val Susa. Sono quasi cento i sindaci che hanno dato la loro adesione al flash mob, organizzato dal Comitato Sì presenti in piazza Castell. Dal Piemonte saranno presenti un'ottantina di sindaci, tra cui alcuni dalla Valle di Susa, quattro i Comuni della Liguria, tra cui Genova, quattro della Lombardia, con Milano, quattro del Veneto e due della Valle D'Aosta. "La Valle di Susa che dice sì": questo lo striscione esposto da alcuni sindaci della Valle di Susa presenti in piazza Castello. "La stragrande maggioranza della Valle di Susa è a favore della Tav - hanno spiegato - ma è una maggioranza silenziosa. Siamo qui in piazza per dirlo. Il 29 gennaio ad Avigliana faremo un'iniziativa, con il presidente Chiamparino, per dire sì alla Torino-Lione e alle opere che servono al Paese". Per gli amministratori della Valle presenti in piazza "non è vero che la Valle di Susa viene distrutta dai lavori, non si pianterà neanche un chiodo. Se mai avrà grandi benefici ambientali, togliendo i Tir dalle strade". 

Regione.  "Non è incoerente che la Lega sia in piazza oggi, c'era anche all'altra volta, ma è una forza di governo importante e quindi oltre a stare in piazza deve contribuire a decidere in tempi rapidi". Ad affermarlo, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, arrivando in piazza Castello. "Il governo dica sì o no in fretta - ha aggiunto - l'opera si sta facendo, sono già stati scavati 6,1 chilometri del tunnel di base, entro giugno ne saranno realizzati altri due". "Se il governo dirà no - ha detto Chiamparino - proporremo una consultazione popolare, prevista dall'articolo 86 su argomenti di interesse del Piemonte, e la Torino- Lione lo è sicuramente". "Se il governo rispetterà i tempi, anche se ricordiamo che è la settima promessa non mantenuta di Toninelli - ha detto ancora Chiamparino - i tempi per la consultazione popolare ci sono".

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