Spettacoli

«Troppo difficile oggi amare davvero!»

Elia Salerno Micheli Boccoli

ROMA «I quattro protagonisti di questa commedia sono un perfetto esempio di come sia diventato difficile uscire dalla sfera dell’egoismo e amare davvero. Sono assolutamente negativi e,  per questo, creano i presupposti per un’ironia tagliente». Così parole Maurizio Micheli presenta Il più brutto weekend della mia vita di Norm Foster, di cui è regista e interprete, fino al 27 nel nuovissimo Ciak (via Cassia 692).

Micheli, ma chi è il suo Roberto?
«Un aspirante sceneggiatore cinematografico in perenne crisi, sempre insicuro di se stesso, molto simile a certi antieroi di Woody Allen costantemente sull’orlo di un precipizio emotivo».

Dopo 3 anni di repliche, l’alchimia coi colleghi di scena (Nini Salerno, Benedicta Boccoli e Antonella Elia) è la stessa?
«Sì, continuiamo a trovarci a nostro agio nello spettacolo, che, captando anche certe vibrazioni del pubblico (il teatro è questo: il rapporto tra attore e spettatore), abbiamo modificato un po’».

Lei ha scritto e diretto diverse opere teatrali. Come mai non ha fatto lo stesso per il cinema, dove ha lavorato tanto?
«Non è dipeso da me, io ci ho anche provato, magari non col giusto piglio risoluto, però non mi è stato mai permesso di sviluppare progetti che avevo in mente. E mi dispiace molto: avrei potuto fare belle cose. Comunque, finché c’è vita…».

 

 

DOMENICO PARIS

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