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A Las Vegas Ibm porta il suo primo computer quantistico

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Al Ces di Las Vegas Ibm ha presentato il suo primo computer quantistico: una struttura integrata capace di compiere alcune operazioni. A differenza di altri prodotti svelati durante la manifestazione, non sarà in vendita domani: è una struttura costosa, ingombrante, che richiede ancora anni di sviluppo. IBM Q System One, però, si propone come un primo tentativo di rendere i computer quantistici utilizzabili e appetibili, anche grazie a un design pensato per essere funzionale e, allo stesso tempo, gradevole.

Fisica quantistica. E' un cubo trasparente alto quasi tre metri che ospita al proprio interno il cuore del computer: un grande cilindro che opera a bassissima temperatura e contiene il "processore". La teca di vetro è stata costruita da un'impresa italiana, Goppion. E negli impianti di Milano il computer quantistico è stato testato per la prima volta, la scorsa estate. I computer tradizionali si basano sulla logica binaria. Ogni unità (il bit) è un'alternativa tra 0 e 1. E ogni informazione è elaborata con una  sequenza di 0 o 1. Il quantum computing punta invece a sfruttare le proprietà della fisica quantistica, facendo "ragionare" i computer in modo diverso, non lineare. Si potrebbe dire "in multitasking", che potrebbe compiere elaborazioni oggi impossibili o compiute con approssimazione. I computer quantistici misurano la propria potenzia in una nuova unità di elaborazione: non il bit ma il qubit. IBM Q System One ha 20 qubit. Meno di quelli dichiarati da altre compagnie. Google, ad esempio, afferma di essere arrivata a 75. Ma non è la sola cosa che importa: uno dei nodi centrali riguarda la stabilità, la sicurezza e la ripetitività delle operazioni.

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