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Fiamme sull’autobus panico in via Cibrario

TORINO

TRASPORTI “Torino come Roma” hanno ripetuto in molti mercoledì dopo che un altro bus ha preso fuoco per strada. Questa volta in via Cibrario, nel cuore della mattinata: il mezzo della linea 71 stava trasportando numerosi passeggeri quando del  fumo è iniziato a uscire dal motore. L’autista ha fatto scendere tutti e armato di estintore ha tentato di spegnere le fiamme, ma il gesto gli è costato una lieve intossicazione. L’incendio è stato spento dai vigili del fuoco tra la paura e la rabbia dei passeggeri, molti costretti al bus dai provvedimenti anti-smog (anche oggi restano fermi i veicoli fino ai diesel Euro 5).

L’incendio non è il primo caso, gli ultimi il 5 gennaio nei  pressi del villaggio Leumann e il 17 dicembre in zona Mirafiori sud. «È un problema delicato che preoccupa tutti - commenta l’ad di Gtt, Foti -, ma si tratta di casi isolati, la media è la stessa degli anni precedenti. Ci stiamo impegnando per capire le cause e ridurre drasticamente il numero degli episodi». «Sebbene i numeri di questi fenomeni siano in linea con quelli degli scorsi anni, siamo determinati nel proseguire con massicci interventi di manutenzione dei mezzi, in attesa dell’arrivo di nuovi bus e tram che andranno a dare una svolta al servizio di trasporto pubblico di Torino», ha detto Appendino.

Episodio che mette in ombra le novità che da giovedì saranno sui mezzi: il “Multicity” (carnet da 6 biglietti al costo di 10 euro) e il ticket a corsa singola da 1,70 euro che si potrà comprare su tutti i tram e varrà per il viaggio sul mezzo in cui è stato acquistato. CRISTINA PALAZZO

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