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Depp: «Mai incontrato un uomo puro e buono come Russell»

Johnny Depp City of Lies

CINEMA La giustizia secondo Russell Poole, detective della polizia di Los Angeles passato alla storia per aver indagato sulla morte dei rapper Tupac Shakur e The Notorious B.I.G., casi tuttora rimasti irrisolti. Lui ha la faccia di un Johnny Depp con pancia, baffo e molti anni sulle spalle e, in City of Lies  (da giovedì in sala) poverà a trasmettervi la frustrazione e il dolore di chi cerca la giustizia in un mondo che della giustizia e della verità non sa che farsene.

Depp, chi era l’uomo che interpreta?
«Un uomo ossessionato dalla verità, cosa che gli è costata la famiglia, il lavoro, il mondo. Tutto. In nome del suo desiderio di giustizia, della sua voglia di non accettare la corruzione tra i suoi colleghi, nel suo bisogno di denunciare ha perso tutto».

A chi ha pensato interpretandolo?
«Solo a lui perché non ci sono più uomini così. È davvero raro trovare qualcuno così puro, buono e concentrato sul proprio lavoro. E, badate bene, qui nulla è edulcorato. Russell Poole era davvero così come lo raffiguriamo».

Che cosa vorrebbe che arrivasse  al pubblico?
«Spero di arrivare a toccare alcune corde del cuore dello spettatore, vorrei stimolarlo olte che informarlo. Spero che questo film sia evocativo e provocatorio, e spero che lo faccia riflettere sul fatto che ogni uomo può fare la differenza, anche se è da solo. I casi trattati sono ancora irrisolti. Abbiamo cercato di rendere omaggio a delle persone che non meritano di  essere dimenticate».

 

 

SILVIA DI PAOLA

 

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