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"Protesta dei pensionati? Silenti al tempo della Fornero"

GOVERNO

"I pensionati scendono in campo ma li ricordo silenti quando fu approvata la legge Fornero. Oggi, nel pieno rispetto del governo, sono in strada a protestare. Facciano la loro protesta ma non mi sembra assolutamente che abbiamo attentato a trattamenti pensionistici, abbiamo operato con molto discernimento". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di fine anno. Quello previsto in manovra economica alle pensioni è "un taglio progressivo che non tocca le pensioni più basse. Ma ci sono anche pensioni da 500mila euro l'anno, non lo sapevo, mi sembrano così tanto queste cifre. Invece il contributo sarà quasi impercettibile per le pensioni basse. Neppure l'avaro di Moliere, forse, si accorgerebbe di qualche euro al mese in meno", ha aggiunto il presidente Conte. 

No profit.  "L'Ires: devo assumermi le mie responsabilità. Quando si commette un errore e lo si riconosce, bisogna anche ammetterlo. Stavamo risistemando l'ultima fisionomia della manovra e, tra le ipotesi al vaglio, si è pensato anche ed è stata proposta questa soluzione che mi è sembrata plausibile, valutando anche altre misure".  "Quando si ragiona di non profit, non va dimenticato che noi abbiamo varato il codice del Terzo Settore, frutto di una legge delega del governo precedente, con un regime di agevolazioni del settore non profit. Ho pensato che, nell'equilibrio delle varie misure, questa potesse essere una misura che in termini di sistema potesse tenere, compensata da altre misure", ha aggiunto Conte. "La riflessione successiva, dopo alcune grida d'allarme, con i ministro Di Maio e Salvini, abbiamo pensato di metterci intorno a un tavolo per definire meglio uin intervento in questa direzione. Mi assumo io questa responsabilità, non sono riuscito a valutare tutte le implicazioni. Valuteremo come ricalibrare quella misura in contraddittorio con le realtà del Terzo settore. Non era nostra intenzione mortificare il Terzo Settore", ha concluso Conte.

Tav.  "Sulla Tav siamo nell'ambito di una procedura istruttoria. A fine dicembre la commissione ci darà l'esito e il governo lo esaminerà. Il governo farà di tutto per comunicare questo esito prima delle elezioni Europee. Cercheremo di rispettare questo impegno assunto, entro pochissimi mesi cercheremo di trarre le conseguenze guardando in faccia i cittadini, a testa alta, perché sarà una soluzione presa non per i potentati economici ma per i cittadini, anche se dovesse scontentare una parte dei cittadini".

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