Spettacoli

Montesano-Autieri Brignano & Co. per ridere di gusto

ENRICO MONTESANO SERENA AUTIERI RUGANTINO

ROMA Ridere di gusto: è la parola d’ordine nei teatri della Capitale. A partire dal Sistina dove il classico dei classici della romanità, Il Rugantino, torna dal 21 dicembre fino al 27 gennaio nella versione originale di Garinei&Giovannini. Nei panni dell’indimenticabile protagonista torna Enrico Montesano, affiancato, tra gli altri, da Serena Autieri per la prima volta nei panni di Rosetta, ruolo che fu di Alida Chelli.
«Uno dei ruoli più intriganti mai scritti e che io sognavo da tempo – dice l’attrice napoletana di nascita e romana d’adozione – Rosetta è Roma: così tosta, così forte ma allo stesso tempo dolce, amorevole e femminile. Un personaggio fatto di tante sfumature e che per me arriva al momento giusto, oggi che ho la maturità per affrontarlo».

Altro show al PalaLottomatica presto sold out in tutte le date (dal 28 al 31 dicembre e dal 4 al 5 gennaio), con Enrico Brignano che si trasformerà nel mattatore del suo nuovo one-man show “Innamorato perso”, oltre 2 ore di divertimento col supporto di uno scatenato corpo di ballo. L’ironia amara e impareggiabile di Eduardo in due dei suoi capolavori più amati e rappresentati: all’Argentina fino al 6 gennaio, con Questi Fantasmi!, diretto da Marco Tullio Giordana e interpretato da Gianfelice Imparato e all’Eliseo dal 27 dicembre fino al 20 gennaio con Miseria e Nobiltà, con Lello Arena.

All’India, fino al 5 gennaio, il teatro fisico e frontale di Emma Dante si confronta con un classico della tragedia, Le Baccanti di Euripide, nel saggio finale degli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. mentre all’Ambra Jovinelli, dal 26, Angela Finocchiaro porta in scena la sua comicità stralunata in Ho perso il filo, un divertente viaggio mitologico diretto da Cristina Pezzoli.

Sempre in tema di comicità, dal 21 dicembre al 6 gennaio alla Sala Umberto, Flavio Insinna, accompagnato dalla sua Piccola Orchestra, trasforma in una pièce il suo romanzo La macchina della felicità. Stessa dead line al Vittoria per Il Diavolo, certamente, un lungo e suggestivo viaggio su una carrozza del treno Palermo-Torino tratto dai racconti di Andrea Camilleri e diretto da Stefano Messina.
E c’è tempo fino al 30 al Golden, infine, per l’impietoso ritratto di due coppie e le loro tresche uscito dalla penna caustica di Florian Zeller in Amici Amori Amanti, con Pino Quartullo ed Eva Grimaldi.

 

 

DOMENICO PARIS

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