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Insulti e pugni perché di colore

TORINO

AVIGLIANA  Gli hanno urlato: «Negro di merda torna a casa tua» mentre camminava vicino alla stazione di Avigliana poi, quando ha chiesto spiegazioni, lo hanno picchiato. È quanto denuncia il 20enne senegalese Pape Bassirou Tine, che sui social ha raccontato l’aggressione subita da parte di un gruppo di cinque giovani lunedì pomeriggio in corso Laghi. Il giovane, residente ad Almese che gioca a calcio nella squadra del San Maurizio Canavese, è andato al pronto soccorso di Rivoli e ora sul caso stanno indagando i carabinieri. «Chiedo solo che giustizia sia fatta, perché siamo nel 2018 e non permetto a nessuno di sottovalutarmi -  spiega - da tanto tempo che sono qui in Italia, ma non mi era mai successa una cosa del genere». Ciò nonostante il clima natalizio che, come scrive l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia nella lettera di Natale, dovrebbe essere momento di accoglienza. «Con il Natale Dio non ci ha dato dei regali e dei beni, ma una persona da riconoscere, accogliere e aiutare: non deve importarci se è “dei nostri” o meno, della nostra famiglia, religione e città o paese», ha detto Nosiglia. «L’accoglienza rappresenta uno dei gesti oggi più difficili perché esige un atteggiamento e una scelta precisa: quella della gratuità. La cultura che persegue anzitutto il proprio interesse costi quello che costi, ostacola l’apertura del cuore senza riserve verso gli altri - e conclude  - Questa a mio avviso è la via che può condurre la nostra città a superare la sfiducia che come una nebbia avvolge la vita di tanti suoi abitanti e che porta a chiudersi in se stessi e ad avere paura del futuro incerto che sembra incombere». Cristina Palazzo

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