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Riapertura Navigli Ora è più difficile

Milano

Il vicepremier Matteo Salvini aveva detto sì, ma la Lega in Regione ha detto no. Il consiglio della Regione Lombardia, durante la votazione degli emendamenti al bilancio di previsione, ha bocciato l'emendamento numero 6 a firma di Michele Usuelli (+Europa) che chiedeva uno stanziamento di 50 milioni di euro per la riapertura dei Navigli, nel triennio 2019-2021, nell’ambito del progetto Vie d’acqua. L’impegno era collegato all’analoga iniziativa del Comune di Milano che ha previsto, nel bilancio in corso d’approvazione, 150 milioni di euro per i tre anni. Favorevoli +Europa, Lombardi Civici europeisti e Pd. Tutte le altre forze politiche hanno votato contro.
 Il sindaco Giuseppe Sala ha bollato come «un po’ contraddittorio» il voto. Senza finanziamenti, il progetto di riapertura dei Navigli rischia di saltare. Per realizzarlo il Comune dovrebbe sacrificare fondi destinati al piano quartieri, ma è una scelta che il sindaco non vuole fare. «Senza qualche contributo che possa essere o dalla Regione o dal governo o dall'Europa, tecnicamente i soldi possiamo averli, ma dobbiamo sacrificare qualcosa che io non voglio sacrificare. Il tema delle periferie lo metto prima dei Navigli».
Un voto in linea con quanto affermato dal ministro Alfredo Bonisoli, per il Movimento Cinque Stelle: «Il progetto sui Navigli non ci convince perché non è questa grande opera di vie navigabili come viene detto - ha commentato il consigliere Dario Violi - sono quattro vasche d’acque per abbellire la città. In un momento in cui si aumentano le tariffe del trasporto pubblico, pensiamo che questi soldi possano essere impiegati meglio per i trasporti».

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