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Di Battista: "L'azienda? Sì, ha avuto difficoltà a pagare"

M5S

"Io sono così calmo e tranquillo ultimamente, ma se provocate mi tocca tornare ad Arcore sotto la villa del vostro padrone". Lo scrive Alessandro Di Battista, su Facebook, replicando all'articolo del Giornale sull'azienda della sua famiglia. "Stavolta però - annuncia l'esponente M5S  - per leggere dei pezzi della sentenza sulla trattativa Stato-Mafia. L'avete voluto voi evidentemente". 

"Azienda va avanti in difficoltà". "Eccolo qua, puntualissimo, è arrivato l’attacco del Giornale di Sallusti/Berlusconi alla mia famiglia. Parliamo dello stesso giornale che mesi fa intitolò in prima pagina: "Furbata Di Battista, si ritira dalla politica ma piazza il padre in Parlamento". Lo stesso giornale che l’anno scorso diede spazio - senza fare verifiche - al suo padrone Berlusconi quando disse che "non avevo studiato, non mi ero laureato etc etc". E poi: "Oggi, udite udite, tramite una visura camerale - una roba pubblica insomma - scopre che la piccola azienda di famiglia (3 dipendenti tra cui mia sorella) ha difficoltà. Chapeau! A questo punto gli consiglio di fare altre decine di migliaia di visure camerali ad altrettante Pmi per scoprire la situazione delle piccole imprese italiane. E gli consiglio di sbattere in prima pagina tutto ciò che scopriranno. Ebbene sì, la nostra azienda va avanti, con enormi difficoltà. Mio padre, ad oltre 70 anni, lavora come un matto. Il carico fiscale è enorme. L'azienda ha avuto difficoltà a pagare puntualmente i 3 dipendenti (tra cui mia sorella)".

I debiti. Secondo il quotidiano l'azienda, la Di.Bi Tec Srl, sarebbe piena di debiti verso le banche (oltre 150mila euro), verso i fornitori (135mila euro) ma anche verso i dipendenti. Nell'ultimo esercizio, i lavoratori hanno crediti pari a 53.370 euro. L'azienda sarebbe debitrice anche nei confronti dello Stato, per i mancati versamenti tributari: 60mila euro, cui si aggiungerebbero 7.700 euro di debiti verso l'Inps.

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