Spettacoli

«Mary Poppins è la mia prima volta in un musical»

Il ritorno di Mary Poppins Emily Blunt

CINEMA A lei di invecchiare non succede, neppure di appannare la sua magia e meno che mai le sue capacità di volare sopra i comuni mortali, ombrellino sempre alla mano e borsa da cui può uscire di tutto. Di se stessa dice “praticamente perfetta sotto ogni aspetto”. Chi altri può essere se non la tata più famosa di sempre, Mary Poppins? Sì, quella nata nelle pagine di P.L.Travers, arrivata al cinema nel 1964 con la faccia di Julie Andrews (ben 13 nomination e 5 Oscar) e oggi di nuovo tra noi dal 20 dicembre ne “Il ritorno di Mary Poppins” by Rob Marshall, non remake ma sequel, dato che Travers scrisse ben 7 libri e quindi c’era materiale cui ispirarsi.

Stavolta  siamo nella Londra della Grande Depressione, 24 anni dopo, con l’ex bimbo Michael Banks (Ben Whishaw) che ora lavora nella stessa banca del padre, è vedovo e ha tre figli e con la sorella Jane (Emily Mortimer) che combatte per i diritti dei lavoratori. Entrambi vivono nella stessa casa di famiglia, in Viale dei Ciliegi 17, che rischiano di perdere per debiti cumulati. Vedrete cosa accadrà e tutto può succedere con Mary Poppins che, anche stavolta, arriva con il vento ed ha la faccia di Emily Blunt che oggi racconta: «Per me era la prima volta in un musical. Sono entrata in un mondo incredibile, ricostruito in studio e Marshall mi ha permesso di adattare a me il personaggio di Mary Poppins, quindi non ho pensato alla Mary Poppins della Andrews».

 

 

SILVIA DI PAOLA

 

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