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Anziani a carico protesta alla Asl

TORINO

SALUTE «Sono 30mila gli anziani non autosufficienti abbandonati dalla sanità piemontese, 8 mila solo a Torino e questo, oltre a non rispettare i diritti dei malati, crea impoverimento nella fascia medio-bassa della popolazione». Maria Grazia Breda presidente della Fondazione Promozione sociale con l’associazione Graziani, il Coordinamento sanità e assistenza fra i comitati di base e Alzheimer Piemonte hanno organizzato ieri  un sit-in di protesta  davanti alla sede Asl Città di Torino per denunciare la situazione delle liste d’attesa per persone non autosufficienti. «Liste d’abbandono, solo ieri è arrivata la risposta per una richiesta inoltrata nel 2013 e ci sono casi in cui la chiamata non arriva mai». Per l’Asl  un miglioramento c’è stato: per le cure domiciliari oggi in lista ci sono 5.139 anziani, il 18% in meno rispetto a ottobre quando erano 6.800 e per febbraio prevedono un ulteriore dato positivo. Ma non è abbastanza. «La cura continuativa è un diritto - sottolinea Breda - l’Asl deve garantirla. Anche quando si va al pronto soccorso, l’utente può chiedere di bloccare le dimissioni e obbligare l’ospedale a trovare una soluzione. Bastano 4 raccomandate che noi forniamo. Invece si arriva a situazioni limiti, con gente che per assistere un parente è costretta a vendere casa». Cristina Palazzo

 

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