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Barriera di Milano Presa la banda dello spaccio

TORINO

GIUSTIZIA Non erano organizzati ma collaboravano per dividersi la piazza della droga a Barriera di Milano, i 12 pusher, tutti italiani dai 35 ai 49 anni, arrestati dai carabinieri matedì. Si occupavano di rifornire decine di clienti di cocaina, hashish e marijuana: uno di loro “lavorava” anche dal letto di ospedale dove era ricoverato e da dove continuava a gestire le compravendite. Come è emerso dalle indagini durante le quali sono stati sequestrati oltre 1,6 chili di droga e 247 munizioni, gli spacciatori erano in costante contatto tra loro tramite telefoni di servizio, che usavano per lo spaccio senza timore di essere ascoltati. Le indagini sono partite da alcune intercettazioni disposte dopo una rapina ai danni di un benzinaio di Corso Taranto: in tre incappucciati, lo scorso 6 maggio, assaltarono il distributore e ferirono con due colpi di pistola il titolare. Il bottino fu scarso, portarono via dei sacchi che pensavano fossero pieni di soldi ma invece contenevano biancheria. Proprio alcune intercettazioni hanno messo i carabinieri sulle tracce dei pusher. Martedì i militari del nucleo investigativo hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti dei 12 indagati. Le accuse mosse dalla procura sono a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, ed estorsione. Durante l’attività cinque erano stati gli arresti in flagranza. cristina palazzo

 

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