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L’incubo dei pendolari top ten “nera” e 26 incompiute

Trasporti

ROMA Prima delle autostrade pedemontane e delle Tav le vere incompiute italiane sono 26 opere, bloccate e senza risorse, che  aiuterebbero invece a migliorare la vita dei pendolari. Linee di  metropolitane e tram e collegamenti ferroviari di cui potrebbero  beneficiare oltre 12 milioni di persone se si investisse in una cura  del ferro nelle città italiane, in particolare al Sud dove i ritardi sono enormi, e su linee dove da anni si promettono miglioramenti per il trasporto delle persone e delle merci. È la denuncia contenuta nel Rapporto Pendolaria 2018, presentato da  Legambiente che, come ogni anno, all’entrata in vigore dell’orario  invernale, presenta una prima analisi della situazione del trasporto  ferroviario regionale.

Le incompiute

Per i pendolari, sulle 10 linee peggiori d’Italia nulla è cambiato.  Non c'è nessuna buona notizia rispetto alla situazione  che vivono coloro che ogni giorno prendono i treni sulle tratte  della top ten negativa.  «Quando si parla di incompiute in Italia - commenta il vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini - ci si concentra  sempre sulle grandi opere, senza considerare quelle da realizzare  dove, in realtà, si trova larga parte della domanda di trasporto».     Le 26 opere incompiute che devono diventare la priorità sono metropolitane e tram indispensabili a recuperare i problemi di congestione a Roma, Torino,  Bologna, Palermo, Cagliari. E linee ferroviarie al Sud.

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