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Spataro, è toto-nomi

TORINO

TORINO Nel day after della querelle tra il procuratore Armando Spataro e il ministro degli Interni Matteo Salvini su un tweet del vicepremier che ha commentato un’operazione sulla mafia nigeriana, la polemica si sposta nel Csm. Mentre Salvini continua a commentare sui suoi profili social, infatti, il comitato di presidenza ha trasmesso alla Prima commissione la richiesta del coordinamento nazionale delle toghe di Area per aprire una pratica a tutela del procuratore alla vigilia del pensionamento dopo una lunga carriera.

«Va ribadita la necessità che siano rispettati i ruoli previsti dall’ordinamento e le prerogative a ciascuno riconosciute, auspicando che ogni legittimo confronto e le connesse posizioni siano portate avanti abbassando i toni e rispettando i profili e i percorsi professionali», ha invece dichiarato il presidente dell’Anm Francesco Minisci.

Intanto Spataro si prepara a lasciare il suo ufficio e sono nove i candidati in corsa (è il caso di dirlo visto che per il saluto  il 21 dicembre è stata organizzata una gara podistica). Tra gli altri, il pm romano Luca Palamara e il procuratore generale Bernardo Petralia che concorreranno accanto ai tre capi di procure ordinarie Giuseppe Ferrando, Salvatore Vitello e Francesco Prete e alle tre donne Gabriella Viglione, Anna Maria Baldelli e Anna Maria Loreto.

CRISTINA PALAZZO

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