Spettacoli

L’energia e la velocità di Peter Bence

Torino/Musica

TORINO Il suo stile può far storcere il naso ai puristi più intransigenti, ma la forza di Peter Bence sta proprio in quel voler abbattere le barriere tra musica classica e pop creando un mix accattivante e piacevole, capace di far breccia in un pubblico multigenerazionale.

«Credo che la musica sia immortale e non dovrebbe esser giudicata per generi», ha dichiarato più volte il giovane pianista ungherese che sarà stasera  al Colosseo (ore 21, da euro 32.20). 

È il tipico enfant prodige, che inizia a suonare a 2 anni e a 7 firma la sua prima composizione, studiando alla rinomata accademia Franz Liszt.

La sua formazione è classica, ma aperta anche al mondo delle colonne sonore e del pop: dal 2015 comincia a postare su YouTube i suoi originali arrangiamenti di hit come “Bad” di Michael Jackson, “Cheap Thrills” di Sia e “Despacito” di Luis Fonsi, realizzando visualizzazioni milionarie.

A seguire il successo in tutto il mondo, soprattutto per i suoi live energici e coinvolgenti, nei quali spicca l'abilità e la velocità sulla tastiera. Non a caso, tra i numerosi premi, Bence ha anche detenuto a lungo il record mondiale per il maggior numero di suoni prodotti in un minuto con il pianoforte. 

In alternativa al Blah Blah arriva stasera una leggenda vivente del garage-rock come i Fleshtones (ore 22, euro 10), che nascono a New York nel 1976 e  che da oltre 40 anni mantengono alta la bandiera di un suono indipendente e fuori dal tempo e dalle mode. 

DIEGO PERUGINI

 

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