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Uber Taxi, è pace con le auto bianche

TORINO

TORINO Ci sarà anche l’opzione tipping per lasciare la mancia per i tassisti che aderiranno a Uber Taxi, il servizio che ieri è approdato sul mercato torinese, affiancando MyTaxi e WeTaxi.

L’app, che permetterà di prenotare una corsa, è stata implementata dopo un primo confronto con i tassisti. Avrà anche una Flex pay, che permetterà di chiedere la paga giornaliera delle corse. «Vogliamo essere partner di lungo periodo per l’Italia- spiega l’azienda - Il lancio è solo un primo passo per costruire città più pulite e smart, lavorando insieme a tutti coloro che contribuiscono a definire la mobilità urbana, a partire dai taxi».

Spetterà a ogni tassista decidere se aderire gratuitamente e così versare una quota del 7% per ogni corsa “presa” via Uber. Ben accolta dagli utenti che potranno prenotare anonimamente quindi senza numero di telefono, o dividere le spese con altri, la novità infatti lascia scettici proprio gli autisti anche se i 1.400 delle cooperative ringraziano l’azienda «per aver compreso che il trasporto di persone è materia delicata e richiede professionisti».

Tra chi dovrà decidere, ci sarà anche l’ex deputata torinese del Pd Paola Bragantini (nella foto). Lei, in politica dal ’93 ha scelto di reinventarsi e lunedì è salita sull’auto bianca, per la prima volta al volante.

CRISTINA PALAZZO
(Foto Contaldo)

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