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Tria e Conte rassicurano "Trattative in corso"

manovra

Roma «La manovra sarà approvata entro l’anno» e per raggiungere questo risultato «verranno presentati maximendamenti sia alla Camera sia al Senato, per poi concludere l’iter con una terza lettura alla Camera». Lo afferma Matteo Salvini, che torna a dirsi «fiducioso che non ci sarà una procedura d’infrazione» dall’Ue. 
Ieri poi il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, è intervenuto in commissione Bilancio della Camera (ma per un’informativa senza accettare domande). Ma i chiarimenti non arrivano: «Più di questo non vi posso dire», afferma in riferimento ai «lavori incorso». «Qualsiasi accordo - spiega - è subordinato al fatto che non si toccano le priorità di intervento comunicate al Parlamento», dice il ministro, specificando che «le due misure principali, quota 100 e reddito di cittadinanza, per ora hanno disegni non definiti e poiché da un punto di vista finanziario questo si è tradotto nel mettere risorse in un fondo la prima questione è vedere se ci sono spazi politici e finanziari per un negoziato concreto attraverso interlocuzioni tra Inps e Mef e capire se una definizione maggiore di queste misure richiede meno risorse di quelle poste nel fondo». Tria non esclude misure aggiuntive per far calare il debito. «Abbiamo già apportato alcune modifiche tra cui aumentare le previsioni da possibili dismissioni di asset al fine di dare una specie di garanzia di discesa del debito». «Stiamo esaminando opzioni possibili ma esse devono poi avere un avallo politico». Per Tria, il dialogo con Bruxelles «diventa sempre più costruttivo». «Fino a oggi -dice - il dialogo è stato abbastanza costruttivo, nel senso che c’è la disponibilità a esaminare se ci sono margini finanziari, economici e politici per arrivare a un risultato che possa essere gradito all’Italia in generale». La finalità del confronto in atto con la Commissione europea «è quella di evitare, se possibile, che l’Italia entri in procedura di infrazione per deficit eccessivo basato sul debito».
Sulla stessa linea il premier Conte che dice alle imprese: «Voglio rassicuravi sul fatto che questo Governo è impegnato affinché la discussione con Bruxelles sulla nostra legge di Bilancio si chiuda favorevolmente. Lo spread sta già scendendo». 
Intanto Salvini ribadisce l’intenzione di fare la Tav, mentre Italia e Francia si sono accordate per  il rinvio della pubblicazione dei bandi Telt,  congelando così la procedura.

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