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In prima nazionale gli Elfi scelgono Haddon

Milano/Teatro

MILANO Ha dominato le classifiche mondiali dal 2003, anno della sua pubblicazione. È il romanzo “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” di Mark Haddon che racconta, come in un giallo, le peripezie di un adolescente autistico alle prese con la più grande sfida della sua vita. Dal 2012 questa storia è diventata anche un testo teatrale di successo firmato da Simon Stephens, premiato da sette Laurence Olivier Awards a Londra e da quattro Tony Awards a New York. 

Da domani, in prima nazionale, e in replica fino al 13 gennaio, “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” sbarca, tradotto da Emanuele Aldrovandi,  con la regia di Ferdinando Bruni ed  Elio De Capitani, al Teatro Elfo Puccini con un cast di dieci attori, tra cui Davide Lorino, Alice Redini ed Elena Russo Arman, e le musiche originali di Teho Teardo.

Le scene di Andrea Taddei, come grandi pagine di un quaderno, si animano dei video di Francesco Frongia e dei disegni dello stesso Bruni per raccontare del 15enne Christopher, interpretato da Daniele Fedeli, che decide d’indagare sulla morte di Wellington, il cane della vicina.

Il ragazzo comincia a scrivere un libro, mettendo insieme gli indizi del caso dal suo punto di vista.  Christopher ha un disturbo dello spettro autistico che rende complicato il suo rapporto con il mondo, ma, scrivendo il libro, inizia a far luce su un mistero ben più importante di quello del cane: com’è morta sua madre e perché suo padre non vuole che lui faccia troppe domande ai vicini (Info: elfo.org).

ANTONIO GARBISA

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