Spettacoli

Mascia Musy racconta l’arte di Maria Callas

Torino/Teatro

TORINO Una voce di soprano che non smette d’incantare, ieri come oggi, quella della greca Maria Callas. Tanto che con il passare degli anni il suo mito, invece di cadere nell’oblio, sembra essere più vivo e lucente che mai. Prova ne è il testo teatrale “Maria Callas. Masterclass”, scritto alla fine degli anni ’90 da Terrence McNally, che continua ad essere rappresentato nel mondo e che, da stasera a domenica al Teatro Gobetti, vede, nel ruolo della Divina, com’è soprannominata con ammirazione dai melomani, l’attrice Mascia Musy

Lo spettacolo, che prende spunto dalle famose Master Class che la Callas, dopo essersi ritirata dalle scene, tenne, tra il ’71 e il ’72, alla newyorchese Julliard Music School, ne ripercorre la vita, l’arte, gli amori, i trionfi e il distacco dal mondo. 

Andato in scena per la prima volta in Italia nel ’97 con Rossella Falk che ne acquisì anche i diritti e lo tradusse, il testo è scandito da arie d’opera da “Macbeth”, “Tosca” e “Sonnambula” eseguite dal vivo, mentre la voce della Divina si ascolta in una preziosa registrazione originale.

Sul palcoscenico, con la regia di Stefania Bonfadelli, si ricordano i trionfi della Callas alla Scala di Milano e al Metropolitan di New York, l’amicizia con Pier Paolo Pasolini che la volle nel suo film “Medea” e l’invenzione di una tecnica vocale che rivoluzionò il melodramma, ma anche i fatti privati che ne fecero, nel bene e nel male, una protagonista delle cronache mondane (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

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