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Il Natale “scorretto” di Ravello e Guzzanti

Cinema/La prima pietra

ROMA Una pietra lanciata per caso che fa esplodere intolleranze religiose e incomprensioni culturali  perché, davanti alla classica recita di Natale delle scuole elementari, ognuno riesce a dare il peggio di sé.

«Questa recita comincia con una leggenda musulmana e si chiude con delle poesie indù», dice il preside con la faccia di Corrado Guzzanti che «finge di cercare una mediazione ma che in realtà è un frustrato e agisce per vanità. A lui  poco importa dei bambini che sono i soli a non porsi problemi mentre i grandi sono pronti alla rissa spinti dalla paura dell'altro».

Ecco “La prima pietra” di Rolando Ravello, in sala da giovedì.

La recita di Natale diventa una guerra di religione  perché, dice Ravello, «ormai è il timore del diverso a guidare gli adulti. Solo i bambini si salvano con la loro curiosità. Sarà il peggior film di Natale, cattivo e acido».

SILVIA DI PAOLA

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