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L’EP Ending firmato da Esma

Torino/Musica

TORINO Si chiama Enrico Esma, ma tutti lo chiamano solo Esma. È il nome d'arte di un cantautore torinese che nella musica racconta la sue esperienze di vita. Si fa notare nel 2011 con la vittoria all’Arezzo Wave Festival, mentre l'anno dopo il suo brano “Come una stella” viene trasmesso in rotazione dal programma MTV New Generation.

Apre i concerti di Negramaro, Tre allegri Ragazzi Morti, Afterhours, Francesco De Gregori, Verdena, Le Luci della Centrale Elettrica fino alla pubblicazione, nel 2014, di “Rivoluzione al sole”, ottenendo i primi incoraggianti responsi.

Si prende poi il classico periodo sabbatico, che coincide con un biglietto di sola andata per viaggiare e crescere come artista.

Fa tappa in Australia, Asia e in molte città europee vivendo di busking e vendendo per strada più di 2 mila dischi in 3 anni. Un’esperienza che gli cambia la vita.

Il ritorno coincide col video di “Tempesta” e il nuovo “EP Ending”, uscito da pochi giorni, che stasera presenterà al Jazz Club (ore 21.30, ingresso gratuito). 

«È un progetto musicale che racchiude quattro tracce per quattro storie d’amore, che sono però finite male, caratterizzate da stati d'animo e sound molto diversi fra loro. Volevo racchiudere in un’unica opera sia l’atmosfera malinconica che quella happy di ogni Ending, di ogni fine che immancabilmente ci trasforma, rimescola e macera in profondità restituendoci nuovi alla vita, fragili, ma carichi di sogni ed ingenuità». 

In alternativa al Milk si esibirà il Jazz Rapsody Collettive, fra jazz e hip hop.   

DIEGO PERUGINI

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