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Roma-Real Madrid 0-2 Giallorossi, errori e distrazioni

Champions League

CALCIO La sopraffina arte romanista di rovinarsi l’esistenza è andata in scena anche ieri sera sul prato dell’Olimpico: partita persa 2-0 dopo aver messo lungamente alle corde il Real Madrid e dopo aver sbagliato anche un gol a porta vuota (per informazioni chiedere ad Under). Deludente in campionato, deludente in Champions: c’è poco da dire.  
Per fortuna poco prima, a Mosca, il Cska aveva ben  pensato di suicidarsi perdendo contro i cechi del Plzen 1-2, quindi i giallorossi sono scesi in campo sapendo di essere già promossi agli ottavi. Il primo gol, segnato da Bale (al 2’ del secondo tempo), è stato un gentile omaggio di Fazio, che  ha addirittura servito il gallese. La seconda rete al 14’ ad opera di Vazquez, che in pratica fa il comodo suo in una difesa addormentata.
   Una Roma dottor Jekyll e mister Hyde: capace di pressare alto e mettere costantemente in difficoltà il Real Madrid nel primo tempo (tre occasioni nitide, una colossale) e poi di sparire completamente dal campo, nel secondo.
 Ritmo e passeggiata. Compattezza e disordine. Idee e confusione. Come possa una squadra avere dei cali di pressione del genere, passando dalla luce al buio, resta un mistero. Ancora un esame fallito per Schick: e pure questa, è una costante. Ora  i giallorossi sono chiamati a battere un colpo: e diventa così vitale  la gara di domenica con l’Inter.   

Le altre partite di ieri
Hoffenheim- Shakhtar 2-3, Bayern-Benfica 5-1, Lione-Manchester City 2-2, Manchester United-Young Boys 1-0, Aek Atene Ajax 0-2, Cska Mosca-Plzen 1-2.    

 

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