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Casapound, l'occupazione risale al 2003

Agenzia del Demanio

ROMA Casapound e l'immobile dello Stato occupato in via Napoleone III, a Roma: la polemica si ripropone ciclicamente, ma come stanno realmente le cose? L'Agenzia del Demanio, in una nota, fa chiarezza sulla situazione.  «L'immobile- scrive l'Agenzia del Demanio - è in consegna per uso governativo al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca dal 1963 e dal 2003 è occupato abusivamente dall’Associazione (Casapound, ndr) e da alcune famiglie in emergenza abitativa». A seguito dell’occupazione lo stesso Ministero, in data 30 dicembre 2003, «ha segnalato alla Prefettura, e all’Agenzia del Demanio, l’urgenza di un immediato recupero dell’immobile, segnalazione nuovamente sollecitata nel 2004, nel 2005 e nel 2008».

La palla al Comune di Roma
Il Comune di Roma, secondo la ricostruzione dell'Agenzia, si è mosso «con una delibera del 2007 stabilendo il programma e i criteri di assegnazione di oltre 10.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica e prevedendo di destinarne alcuni ai nuclei familiari in emergenza abitativa collocati in immobili storicamente occupati, nel cui elenco figura anche il compendio di via Napoleone III». Passano sette anni, e nel 2014 la Regione Lazio approva il Piano straordinario per l’emergenza abitativa nel Lazio e nella città di Roma «che riguarda anche le situazioni relative alle occupazioni di edifici pubblici e privati adibiti impropriamente ad abitazioni, individuandoli con apposito elenco in cui è incluso l’immobile in questione».

Il 2016
Nel 2016 il Commissario Straordinario del Comune di Roma con i poteri della Giunta Capitolina ha disposto «di dare attuazione a tale programma regionale per l’emergenza abitativa, dando atto che le priorità per intervenire sugli immobili occupati erano state stabilite, a seguito delle decisioni in merito assunte da apposito Tavolo tecnico costituito dal Prefetto di Roma, confermate dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica». Nell’elenco dei 74 immobili da sottoporre a procedure di sgombero, allegato alla delibera, figura l’immobile di via Napoleone III che non è stato classificato fra i 16 per i quali è stato delineato in via prioritaria un primo piano di interventi di sgombero.

«Il mio incarico all’Agenzia è iniziato da due mesi – sottolinea il Prefetto Carpino, neodirettore dell’Agenzia del Demanio -  a mia firma, in data 15 novembre scorso, proprio in considerazione delle recenti direttive del Ministero dell’Interno, ho inviato una circolare alle 17 direzioni territoriali del Demanio sulle occupazioni arbitrarie per sollecitare la vigilanza sugli immobili inutilizzati e segnalare ai Prefetti le occupazione esistenti, nelle ipotesi in cui ciò non fosse sinora avvenuto».

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