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Uber taxi entro Natale Torino sarà la prima città

TORINO

TORINO Le piazze che per anni hanno accolto manifestazioni di protesta potranno diventare area di dialogo tra i tassisti e Uber. Così almeno spera l’azienda che ha scelto Torino, tra le città simbolo dell’opposizione alla piattaforma, per lanciare in Italia Uber Taxi. «Vogliamo essere un partner di lungo termine per le città italiane - spiegano da Uber- lavorando insieme alle diverse alternative di trasporto, compresi i taxi, per costruire insieme città più smart e più pulite».

Il servizio arriverà entro Natale e permetterà all’utente di prenotare con l’app il taxi: la corsa sarà messa sul piatto e la “prenderà” uno dei tassisti che avrà aderito al servizio, mentre Uber tratterrà una percentuale. L’azienda avrebbe già iniziato a prendere i primi contatti diretti. «Ognuno può scegliere - ha spiegato Massimo Zappaterra, presidente di Federtaxi Piemonte- io sarei titubante, avevano fatto del nostro mestiere qualcosa di accessibile a tutti, senza regole o tasse. Ma è pur vero che la redenzione è sempre possibile».

A livello nazionale, l’attenzione è rivolta alla scadenza al 31 dicembre dell’emendamento Lanzillotta che sospende l’obbligo degli Ncc ad aspettare il cliente in rimessa, previsto dalla legge 21 del 1992. «Per anni hanno lavorato come taxi - spiega Valter Drovetto vice segretario Ugl taxi - se Uber rispetterà le regole sarà competitor come tanti, altrimenti non troverà tassisti disposti a lavorare».

CRISTINA PALAZZO

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