Opinioni

Processi civili e processi incivili

CARLO BARBIERI

Due storie a confronto, poi vi faccio la domanda.

– Nel 1973 un camping nel Veneto impugna l'atto con il quale lo Stato gli ha espropriato un pezzo di terreno per costruirci sopra un muro anti-mareggiate. Il processo dura 45 anni, e si conclude con la vittoria in appello degli attuali proprietari, che però intanto hanno dovuto pagare le tasse sul (proprio) terreno per un bel po' di tempo. Sottolineo: il processo si conclude con la vittoria dei proprietari attuali. Molti di quelli originali, infatti, nel frattempo sono passati a miglior vita. Riusciranno i sopravvissuti e gli eredi degli scomparsi a ottenere un risarcimento? E chi lo sa. Non so nemmeno se lo Stato abbia deciso di rassegnarsi o preferisca andare in Cassazione: nel qual caso tutti i poveri proprietari che hanno iniziato la causa dovranno seguire la vicenda da lassù, facendo il tifo per nipoti e pronipoti.

– Il 7 Novembre 2018 un giornalista americano della Cnn, Jim Acosta, durante una conferenza stampa viene sbattuto fuori da Trump, che gli revoca anche l'accreditamento alla Casa Bianca. Il giudice, a cui la Cnn si rivolge immediatamente, gli fa restituire però il pass in 8 giorni. Il reporter potrà così continuare a fare il suo lavoro: poi, se Trump vorrà insistere nella sua decisione, si vedrà.

Ed eccoci al quiz: dei due processi, uno solo si può definire "processo civile". Secondo voi, quale?

CARLO BARBIERI

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