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Una punta e meno errori L'Italia anti-Portogallo è fatta

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CALCIO Di necessità, virtù: l’Italia deve vincere contro il Portogallo per sperare di passare il turno in Nations League, ma non avrà Bernardeschi che ha già lasciato il ritiro. Quindi il ct Roberto Mancini dovrà cambiare qualcosa. In queste ore a Coverciano si lavora  alla lavagna tattica, perchè l’Italia con doppio regista a centrocampo e finto nove in attacco non era dispiaciuta. Eppure è proprio in quella zona del campo che il gessetto dell’allenatore sta facendo solchi, in queste ore.

Immobile in campo
  L’idea sarebbe quella di tornare all’usato sicuro. Vista l’indisponibilità dello juventino, che con Insigne s’era alternato nel ruolo di riferimento centrale del tridente, l’incarico potrebbe tornare ad una prima punta di ruolo,  Immobile, che avrebbe lo stesso Insigne a sinistra e Chiesa a destra. Ma si studia anche la pista Politano, nel consueto ruolo di ala, con Insigne centrale e Chiesa a completamento.
Confermata la batteria di centrocampo: Verratti, Jorginho e Barella dovrebbero quindi giocare insieme, dal 1’, con Pellegrini pronto a subentrare. In difesa, ancora la premiata ditta Bonucci e Chiellini, pronta a spegnere le incursioni di Andre Silva,  unica punta nel 4-2-3-1 lusitano, ancora (per fortuna degli azzurri) orfano di Ronaldo.
Insigne ci crede
«L’Italia è guarita? Penso di sì» ha detto ieri Lorenzo Insigne, «noi diamo l’anima per questa maglia. Con Ucraina e Polonia si è visto il miglioramento e cercheremo anche sabato di mettere dentro tutto quello che abbiamo per vincere». Contro Ucraina e Polonia gli azzurri hanno costruito molto ma concretizzato poco. Adesso Mancini chiede ai suoi un ulteriore step. «Abbiamo costruito tanto nelle ultime due gare - concorda l’attaccante - ma manca cattiveria sotto porta, anche da parte mia. Dobbiamo essere più cattivi».

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