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Un vademecum contro il sessismo

TORINO

TORINO “Torino, libera dalle violenze di genere”. Un monito, più che un titolo quello del piano che la giunta torinese ha deliberato per combattere discriminazioni e violenze sulle donne.

Una serie di azioni saranno messe in campo, come la formazione dei dipendenti comunali che ogni giorno sono a contatto col cittadino, la realizzazione di una mappa delle realtà sul territorio, maggior dialogo tra amministrazione e privato sociale e l’analisi delle pubblicità sessiste per modificare il linguaggio quotidiano.

Si parte col rafforzamento del ruolo del Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne. «Il piano introduce uno sguardo diverso da quello della narrazione dominante, non come emergenza ma come problema sistematico. e rifiuta strumentalizzazioni a fini razzisti o classisti», spiega l’assessore comunale ai Diritti Marco Giusta.

L’impegno del comune passa anche attraverso la Trans Freedom March, organizzata per sabato da Torino Pride. Partirà da piazza Vittorio ed è promossa per il TDoR, la ricorrenza della comunità Lgbtqi per celebrare le vittime della transfobia. L’assessore ha invitato «in piazza a marciare con noi non solo chi ha a cuore i diritti civili, ma anche chi vuole rilanciare economia, sviluppo e la visione per il futuro di Torino».

CRISTINA PALAZZO

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