Meteo
 


Fatti&Storie

Studentati, il mercato potrebbe raddoppiare

Immobiliare

MILANO Le dimensioni del mercato degli studentati in Italia indicano un’industria potenziale di oltre 50mila posti letto con spazio per un raddoppio dell’offerta attuale. La realizzazione di questi obiettivi metterebbe in gioco investimenti pari a 3 miliardi di euro che innescherebbero un ritmo di crescita dell’offerta a una velocità tripla rispetto a quella osservata negli ultimi dieci anni.
Oggi l'offerta è decisamente scarsa rispetto alla domanda degli universitari fuori sede. Una offerta pari all'8,6% della domanda di fuorisede pari a circa 52mila posti letto. Gli studenti che si rivolgono al mercato privato della locazione sono 620mila (compresi gli studenti universitari non iscritti presso gli atenei italiani che frequentano programmi di mobilità internazionale nel nostro Paese). La prospettiva è di arrivare almeno al 15 per cento, in termini di offerta strutturata. Questi sono alcuni dei dati illustrati ieri a Milano nel corso della presentazione del Primo Osservatorio sulle nuove forme di residenza per studenti, giovani e lavoratori, in occasione del seminario “New ways to live, share study & work in Italy”, a cura di Scenari Immobiliari in collaborazione con Camplus,  provider di housing per studenti universitari in Italia.
bnc mcvm bcmncbm
Il mercato della locazione in molte città si è avvicinato a livelli di insostenibilità sia per gli studenti universitari fuorisede, che per i lavoratori neolaureati.
Complessivamente il mercato della locazione per gli young professional nelle grandi città italiane costituisce un bacino di utenza potenziale di circa 60mila persone ogni anno, cifra a cui si aggiungono altri 120mila giovani sotto i 35 anni con rapporti lavorativi temporanei che nell’ultimo anno sono stati interessati da cambi di domicilio.

Spese per l’affitto troppo alte
Nelle città italiane la spesa media per l’abitazione di una famiglia in affitto si attesta attorno al 30 per cento del reddito complessivo (1.200 euro al mese), questa cifra raggiunge il 33 per cento medio nelle città metropolitane e il 45 per cento a Milano e Roma, con punte più elevate per gli immobili di piccole dimensioni, in particolare per le locazioni di natura transitoria. Con questa incidenza sui redditi e relativamente ai canoni di mercato delle abitazioni, la disponibilità di spesa di un giovane professionista consente normalmente di accedere a mono-bilocale in gran parte del territorio. Tuttavia, nei capoluoghi delle due maggiori città metropolitane (Milano e Roma), lo stesso reddito impedirebbe la locazione di un’intera unità immobiliare, dirigendo quindi la domanda verso la locazione di una stanza, che rientrerebbe invece all’interno della capacità di spesa.

METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie