Spettacoli

Alba Rohrwacher racconta lo scontro con la Madonna

Cinema/Troppa grazia

ROMA Una geometra precaria, una coppia che scoppia, i soliti compromessi italici in faccia alle regole, e la Madonna. O qualcosa che le somiglia. C'è tutto questo nel nuovo film di Gianni Zanasi, “Troppa Grazia” (dal 15 in sala), con Elio Germano,  scettico ma non troppo («Del resto - dice -il bello di questo film è che è stato scritto con grande libertà ed è un film diverso dai soliti») e Alba Rohrwacher protagonista assoluta in un ruolo non certo facile: oltre a vedere la Madonna, si scontra con lei,  verbalmente e fisicamente.

«Per me - spiega - la Madonna è la coscienza del personaggio; compare nel momento in cui  accetta qualcosa che va contro i suoi principi, un brutto compromesso, proprio quando si sente persa: non sa più  chi è, chi è stata e, forse, neppure chi vuol essere. Questa apparizione assurda la aiuta a  tornare in sé».

La Rohrwacher   ammette la  difficoltà di questo ruolo: «Ho dovuto cercare il tono del film, cosa non facile, anche se leggendo la sceneggiatura ho capito da subito il personaggio di Lucia, imprevedibile, un  po' pazza, mamma single, lavoratrice precaria, forse anche un po'  specchio del regista».

E alla fine «non c'è nulla di blasfemo, neanche il momento in cui io mi scontro fisicamente con la Madonna;  tutto sta nella semplicità che risolve i problemi. La spiritualità resta un territorio molto interessante da indagare».

SILVIA DI PAOLA

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