Il piano di Strasburgo per pagare ancora meno le telefonate nell'Ue

  Dopo la svolta del 2016, quando pose fine al roaming, l'Unione europea ha pronte nuove norme per limitare i prezzi delle chiamate all'interno dell'Unione, sostenere le reti super veloci 5G e creare un sistema di allarme per le emergenze. Le misure saranno votate mercoledì 14 novembre e l'obiettivo è di limitare il costo delle chiamate intra-UE a 19 centesimi al minuto e a 6 centesimi per gli sms a partire dal 15 maggio 2019; proteggere meglio gli utenti di smartphone, compresi gli utilizzatori di servizi basati sul web (Skype, WhatsApp, ecc.), facilitare l'installazione delle reti 5G e creare un sistema di "112 al contrario" infine obbligatorio in tutti gli Stati membri per garantire che i cittadini siano avvisati via sms o app mobile in caso di grave emergenza o disastro nella loro zona. Internet più veloce I cittadini dell'UE avranno accesso a una rete 5G entro il 2020 e vedranno i costi delle loro chiamate internazionali limitate, grazie a un accordo provvisorio raggiunto il 6 novembre su un modello di coinvestimento per creare un ambiente Incoraggiare l'utilizzo dell'infrastruttura di ingegneria civile esistente, laddove possibile, nonché gli accordi tra gli operatori, che hanno un effetto positivo sulla concorrenza. Maggiore protezione per gli smartphone I fornitori di servizi di telecomunicazione dovranno utilizzare la crittografia per prevenire e ridurre al minimo l'impatto del furto di dati sugli utenti, ma anche a tenere d'occhio il proprio tempo e i propri conti. Tra le disposizioni che rafforzano i diritti degli utenti, il progetto di accordo obbliga i fornitori ad aiutarli a monitorare meglio l'uso del tempo o dei volumi fatturati; garantire pari accesso a quelli con disabilità; rendere più facile il confronto tra le offerte così come cambiare operatore e ricevere un risarcimento se l'operatore impiega troppo tempo per portare a termine la portabilità. Più tutela per i clienti I contratti, corredati da una sintesi facilmente leggibile, dovrebbero contenere informazioni sui diritti dei consumatori come quello al rimborso del credito residuo se si cambia operatore o di eventuali oneri dovuti alla risoluzione anticipata del contratto. Ma anche al risarcimento se il servizio contrattuale non soddisfa i livelli di qualità o se il fornitore risponde in modo inadeguato a un problema  di sicurezza. Il sistema di allarme Entro un anno e mezzo tutti i Paesi membri dovranno adottare n 'reverse 112 system' che garantirà che i cittadini siano allertati via sms in caso di gravi emergenze e disastri, come un attacco terroristico o una catastrofe naturale. Sarà inoltre possibile inviare avvisi tramite app e verranno utilizzati strumenti di geolocalizzazione. Entro il 2020 la velocità del 5G L'accordo che sarà votato il 14 pone anche le basi per la diffusione in tutta Europa del 5g, la tecnologia su cui si basa un numero crescente di settori nela comunicazione wireless. Ciò renderà possibile molte applicazioni - dai veicoli connessi alle smart city e all'e-sanità. L'accordo comprende le disposizioni già concordate a marzo sulla disponibilità di spettro radio per il 5G entro il 2020 nell'UE, in particolare:     AGI