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Tutti in piazza tra le polemiche

TORINO/TAV

COMUNE Se nei palazzi ci si prepara all’incontro di lunedì tra il ministro dei Trasporti francese Elisabeth Borne e Danilo Toninelli, come annunciano i media francesi, a Torino si scalda la piazza in vista della manifestazione di domani. Ci sarà un bus aperto, diversi interventi e due sole bandiere, il tricolore e la bandiera europea, niente spazio per quelle politiche. Lo hanno annunciato le sette “madamin” torinesi del comitato “Sì Torino va avanti”. «Una manifestazione civile e composta – spiegano Giovanna Giordano e Patrizia Ghiazza, tra le promotrici – Vogliamo parlare e non urlare». Sempre in piazza scenderanno i NoTav ma l’8 dicembre per «la Giornata internazionale contro le grandi opere inutili e imposte e in difesa del pianeta, molti altri movimenti si mobiliteranno». Ma prima di quella reale si infuoca la piazza virtuale, dopo il post su Facebook della consigliera pentastellata Viviana Ferrero. Definendo quella tra NoTav e SìTav «una guerra», ha detto che i sostenitori della manifestazione «daranno battaglia, convincendo disperati, anziani, disinformati, madamin salottiere, porteranno pulman di persone». Parole dalle quali poco dopo la sindaca Appendino si è dissociata e scusata: «Il pensiero non rappresenta quello di questa amministrazione». Cristina Palazzo

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