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Prescrizione, slitta tutto Se ne riparlerà dal 2020

giustizia

Il braccio di ferro tra M5S e Lega sulla prescrizione si chiude con uno slittamento. Il compromesso sta in una legge delega per una riforma complessiva dei processi. Una proposta avanzata dal partito di via Bellerio e accolta dai pentastellati. Partirà dal Senato, mentre alla Camera entro la metà della settimana prossima dovrebbe approdare il ddl Anticorruzione in Aula.  Le tempistiche sono queste: legge delega nel corso del 2019, prescrizione nel 2020. 

L'accordo. L'intesa, trovata dopo poco più di mezz'ora di vertice a Palazzo Chigi con Giuseppe Conte, i due vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e i ministri Alfonso Bonafede e Giulia Bongiorno, prevede sostanzialmente il congelamento, per un anno dalla sua approvazione, dell'entrata in vigore dell'emendamento che blocca la prescrizione dopo la sentenza di condanna in primo grado, per tutti i reati. La norma, voluta dai M5S e contestata dalla Lega, rimarrà nel disegno di legge anti-corruzione all'esame delle commissioni alla Camera. Ma "paralellamente e contestualmente", hanno spiegato sia Bongiorno che Bonafede, al termine della riunione, si lavorerà a una "legge delega per la riforma del processo penale" che, stando a quanto anticipato da Salvini, "sarà all'esame del Senato la prossima settimana". 

Penalisti in sciopero. "No alla controriforma della giustizia penale": per questa ragione gli avvocati penalisti annunciano uno sciopero dal 20 al 23 novembre "in difesa della Costituzione". Il 23 novembre, inoltre, organizzeranno una manifestazione nazionale a Roma "per affermare e difendere l'idea liberale e costituzionale della giustizia penale".

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