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Anas, si è dimesso l'ad e direttore Armani

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L'amministratore delegato e direttore generale di Anas Gianni Vittorio Armani ha rassegnato le sue dimissioni. Ricopriva l'incarico dal 2015. Muore nella culla dunque il matrimonio tra Anas e Fs, ufficialmente celebrato meno di 12 mesi fa. Fortemente voluto dal governo Gentiloni, il progetto era stato portato avanti dall'allora ad di Fs Renato Mazzoncini e dall'ad di Anas Gianni Vittorio Armani. Ma la contrarietà, o meglio il "mutato orientamento" dell'esecutivo Conte, ha portato Armani a rassegnare le sue dimissioni. D'altro canto, che al governo giallo-verde non piacesse tale operazione, s'era già capito. Lo aveva detto senza mezzi termini lo stesso Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli preannunciando che "Fs ed Anas non staranno più insieme, non c'è motivazione di sinergie" e aggiungendo che si stava valutando se la scissione potesse essere effettuata internamente al gruppo ferroviario o se fosse servito un decreto. 

Toninelli.  "Il vento sta cambiando anche in Anas": così in un tweet, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli commenta le dimissioni di Armani ad della società. "Al passato - scrive il Ministro - lasciamo sprechi, stipendifici e manovre meramente finanziarie. Per il futuro, lavoriamo a una nuova Anas con meno gente dietro la scrivania e più tecnici che progettano, costruiscono e mantengono sicure le nostre strade". 

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