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«Più sicurezza a bordo treno»

MILANO/TRENORD

TRASPORTI «Ormai i treni sono zona franca». È l’invettiva lanciata ieri dall’assessore regionale alla Sicurezza De Corato, commentando il ferimento di un 41enne avvenuto martedì sera su un convoglio all’altezza di Garbagnate. L’uomo, tossicodipendente, ha raccontato di esser stato accoltellato da tre  extracomunitari, intorno alle 20 alla stazione. L’aggressione - cominciata con  calci e pugni e finita a coltellate – era nata per motivi di droga. L’uomo dalla stazione ha preso, già ferito, il treno  ed è sceso a Quarto Oggiaro, dove è stato soccorso. Non è in pericolo di vita, ma la prognosi è di 30 giorni.  «L’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie», ha detto De Corato, «non c’è più tempo da perdere, è arrivata l’ora di predisporre un vero e proprio piano sicurezza che passi dalla presenza dei militari alla video sorveglianza sui treni, per le tratte più pericolose. Stazioni e convogli devono essere protetti. Viaggiare in sicurezza deve essere un diritto fondamentale per gli utenti. Non è possibile che chi viaggia sui treni debba rischiare quotidianamente di essere aggredito, rapinato, le donne violentate e il personale assaltato». 
E, a proposito di sicurezza, il Pirellone martedì ha bocciato la mozione dell’europeista Niccolò Carretta che condannava le ronde di Forza Nuova organizzate il 5 ottobre scorso sulla Bergamo-Milano. «È evidente- dice Carretta- che il problema della sicurezza sui treni lombardi esista, ma il compito di garantire viaggi sicuri spetta a Trenord, FS e al ministro degli Interni Salvini». Per De Corato invece quelle ronde «non hanno determinato l’assunzione di disposizioni di carattere giudiziario», quindi non sono da condannare. ANDREA SPARACIARI

Piano tagli Trenord: via il 5% dei treni sotituiti da bus 
Cancellare il 5% dei treni di Trenord e sostituirli con i bus. È la ricetta per combatere i disservizi che oggi l’ad della società, Marco Piuri, proporrà alla commissione trasporti della Regione. Un piano già fortemente criticato dai pendolari. Il motivo, lo spiega un post del pendolare Caratti: “Caro assessore @Terzi  oggi per andare da Luino a Gallarate in treno servono 61'. Con i bus non meno di 1 ora e 42'... senza trasporto bici; senza trasporto disabili. E rimani a piedi se c’è troppa affluenza.. È questa la regione che vogliamo?”.

 

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