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Quei 19 mila tablet già dati alle scuole

MILANO/TABLET

REGIONE Che fine hanno fatto i 25 mila tablet comprati dal Pirellone per il voto elettronico nel referendum del 2017 e pagati 21 milioni? Dopo un anno, ieri,  l’assessore al Bilancio Caparini ha fatto un po’di chiarezza. Alle scuole sono stati assegnati 19.101 tablet, i primi 1.500 sono stati dati, come test, a dicembre 2017. Le 4.159 macchine restanti sono oggi nel magazzino Arexpo e potranno essere usate per altre consultazioni elettorali o essere dati a scuole e associazioni che ne facciano richiesta. In realtà, numerose erano state le polemiche sulle voting machines, che per essere utilizzate hanno dovuto essere riprogrammate, con ulteriori spese. Tanto che il consigliere regionale Pd, Girelli, aggiunge: «Non è un mistero che siano emerse diverse criticità. Sarebbe stato meglio utilizzare le risorse per acquistare strumenti realmente utili a docenti e studenti invece che destinare macchine pensati, poco funzionali e che hanno dovuto essere resettate». Secondo Girelli «i cittadini lombardi hanno speso 21 milioni di euro per delle voting machines che sono state in gran parte destinate ad altro uso. Quindi in occasione di un’altra votazione andranno ricomprati? E quei  21 milioni potevano essere spesi meglio, magari comprando tre treni pendolari completi». METRO

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