Spettacoli

La classe operaia va in teatro

Torino/Teatro

TORINO Nel 1971 il film “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri, scritto con Ugo Pirro vinse il Grand Prix per il miglior film al Festival di Cannes 1972, toccando i nervi scoperti della sinistra italiana. La pellicola era colpevole – si disse allora – di raccontare in maniera troppo realistica, troppo cupa e troppo feroce la parabola dell’operaio a cottimo Ludovico Massa, detto Lulù, crumiro pentito che da stakanovista-schiavo diventa paladino dei diritti dei lavoratori. 

Ora a tornarci su è la sua versione teatrale dallo stesso titolo che andrà in scena, da stasera al 18 novembre, al Teatro Carignano, regia di Claudio Longhi. Protagonisti,  Lino Guanciale,  attore di teatro e fiction televisive, nel ruolo icona di Gian Maria Volonté, e Franca Penone nel personaggio messo in scena da  Salvo Randone.

L’adattamento è firmato dallo scrittore Paolo Di Paolo, considerato tra i maggiori romanzieri italiani. Il drammaturgo  costruisce un’inedita tessitura lavorando sulla sceneggiatura di Elio Petri e Ugo Pirro a partire dai materiali della loro officina creativa.

Ne esce un affresco dell’Italia che fu che mostra punti di contatto anche con quella di oggi e che vede la sua forza in un affiatato cast di attori composto anche da Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell'Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo e Filippo Zattini (Info: teatrostabiletorino.it).

ANTONIO GARBISA

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