Opinioni

Il killer vero è lo smog Ma possiamo batterlo

Massimiliano Pontillo

C’è un nemico molto insidioso che si aggira giornalmente e non sempre è visibile ai nostri occhi: è l’inquinamento atmosferico, che secondo i più aggiornati dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riguarda 9 persone su 10 nel mondo, un fenomeno la cui gravità si pesa in 7 milioni di vittime ogni anno. Un terzo dei decessi che ogni anno avvengono a livello globale per ictus, cancro ai polmoni e malattie cardiache è dovuto a questo killer spietato. In Europa 3,9 milioni di persone abitano in aree dove sono superati contemporaneamente e regolarmente i limiti dei principali inquinanti dell'aria (il particolato, il biossido di azoto e l’ozono). Di queste, 3,7milioni (ossia circa il 95%) vive nel Nord Italia: è quanto tristemente emerge da un recente rapporto dell'Agenzia Europea per l’Ambiente. Ogni giorno, più del 90% di bambini sotto i 15 anni nel mondo respira aria inquinata che è la causa di 600mila morti infantili dovute allo smog respirato in casa e fuori. L'Italia, purtroppo, fa parte dei paesi con la qualità dell'aria peggiore, tanto che il 98% dei bambini è esposto a livelli troppo alti di polveri ultrasottili. 
Oggi i responsabili dell’inquinamento atmosferico sono molti, come traffico, climatizzazione di edifici, produzione di energia, industria, agricoltura e gestione dei rifiuti. Non tutti, però, hanno le stesse responsabilità. Si può, e si deve, migliorare. In effetti, rispetto al 1990, le morti premature dovute al particolato sono state ridotte di circa mezzo milione all’anno grazie all’attuazione di politiche europee in materia di qualità dell’aria e all’introduzione di misure a livello nazionale e locale che hanno portato, ad esempio, ad automobili e industria meno inquinanti ed energia più pulita.  E’ prioritario riscaldarci e raffrescarci con più efficienza e utilizzando fonti rinnovabili, oltre a cambiare radicalmente  il modo in cui ci spostiamo.  

MASSIMILIANO PONTILLO

Articoli Correlati
Opinioni