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Ue, Tria sotto esame difende la manovra

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Ue  La manovra economica italiana rimane sempre sotto la lente dei partner europei, sottoposta al loro giudizio critico. Ieri si è riunito l’Eurogruppo, e oggi toccherà all’Ecofin. In questi consessi il ministro Tria risulta abbastanza isolato nel cercare di difendere i termini di una manovra che l’Europa di fatto ha già bocciato, invocando cambiamenti e minacciando l’apertura di una procedura di infrazione (con relativa multa) già a metà novembre. 
Ieri l’Eurogruppo ha invitato l’Italia a «continuare il dialogo con la Commissione», e con i ministri delle Finanze della zona euro «non c’è stato né un compromesso né uno scontro, ha affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. «Ho illustrato la manovra, i dati e la strategia. L’Eurogruppo ha preso atto. Il dialogo sarà con la Commissione che è il nostro interlocutore in questa fase. Noi risponderemo alla Commissione entro i termini prestabiliti», ha concluso. Il ministro ha ribadito che l’Italia non è una minaccia per la stabilità dell'eurozona ma ha ripetuto numeri e impianto della manovra economica del governo, «che non cambierà». 
Secondo altre fonti l’Eurogruppo è compatto nel chiedere all’Italia una modifica della manovra. Dalla riunione sarebbe emerso il messaggio che le regole del Patto di Stabilità vadano rispettate ed è stata ripetuta la richiesta all'Italia, peraltro espressa anche pubblicamente da molti ministri, di modificare la manovra. I leader europei infatti da un lato sembrano aver teso una mano all’Italia nella speranza che sia possibile trovare una soluzione condivisa, ma dall’altra hanno manifestato fin da prima della riunione la loro ostilità ai provvedimenti economici annunciati dal Governo Conte. «La palla è nel campo italiano che deve sottoporre alla Commissione e indirettamente all’Eurogruppo entro il 13 novembre un progetto di bilancio rivisto», ha detto il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici. Il ministro austriaco, Loeger, ha detto di aspettarsi che la Commissione «resti coerente e rigida» nella trattativa con l’Italia sulla manovra. «Ho avuto discussioni bilaterali con altri ministri e c’è stupore generale sul modo in cui l’Italia si comporta in questa situazione», ha spiegato Loeger. «Ho paura che i passi e le misure adottate dal governo italiano stiano mettendo a rischio le riforme europee», ha detto il ministro slovacco Peter Kazimir.

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