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Trenord: dai pendolari no al taglio dei treni

Milano/Trasporti

TRASPORTI  È una vera dichiarazione di guerra quella che ieri i Rappresentanti dei pendolari eletti alla Conferenza Regionale del Trasporto Pubblico Locale hanno inviato all’assessore regionale ai Trasporti, Claudia Trezzi: «Egregio assessore», si legge nella missiva, «è di queste ore la notizia che, col prossimo orario invernale, i pendolari lombardi subiranno dei pesanti tagli alle corse dei loro treni (taglio annunciato dal nuovo Ad di Trenord, Marco Piuri, ndr), quale conseguenza delle modalità inadeguate con le quali si sono sinora affrontati sia la normale amministrazione sia i problemi e le criticità del trasporto ferroviario in Lombardia. Intendiamo comunicarLe che tale eventualità è da noi ritenuta fermamente ed unanimemente inaccettabile».

I Rappresentanti puntano apertamente il dito contro Trenord e Rfi: «I pesantissimi disagi subiti in questi ultimi mesi da parte dei pendolari, sono a nostro avviso in massima parte dovuti ad una incapacità gestionale da parte dei gestori di servizi ed infrastrutture, e nulla devono invece a fattori esterni (il caldo d’estate, il freddo d’inverno, il maltempo, ...), i cui effetti vengono comunque affrontati con assoluta mancanza di piani operativi per affrontare le emergenze». Per i pendolari - reduci da un mese nerissimo, tra treni immersi in nuvole di fumo a causa dei freni bloccati, soppressioni e convogli senza luce né riscaldamento – la situazione attuale ha chiare cause e colpevoli: «Da troppo tempo sono infatti noti i problemi e le criticità dovute alla scarsa manutenzione, all’inadeguatezza degli impianti e delle infrastrutture, alla carente ed inadeguata politica di gestione del personale e, non da ultimo, alla mancanza di programmazione nonché ai ritardi negli interventi di aggiornamento tecnologico e funzionale di binari, scambi e materiale rotabile». La responsabilità, oltre che delle società ferroviarie, sarebbe «anche di Regione Lombardia, Ente preposto al controllo del sistema» e «affidatario dei servizi ferroviari mediante il Contratto di Servizio, nonché proprietario del pacchetto di maggioranza di Trenord». 

Per questo gli esasperati utenti pretendono prima che si proceda alla modifica degli orari  il pieno «coinvolgimento dei Rappresentanti degli Utenti e dei Viaggiatori». E, «poiché i tagli che si vanno prospettando sono da considerarsi di rilevanza regionale e con un significativo impatto sul settore del Tpl sotto il profilo finanziario e operativo», chiedono all’assessore Terzi «di convocare urgentemente la Conferenza del Trasporto Pubblico Locale», per  esaminare la reale situazione del sistema ferroviario lombardo e presentare un programma operativo, in tempi rapidi e verificabili, così da superare  l’attuale emergenza.  I pendolari hanno lanciato il sasso, ora la palla passa al Pirellone. Andrea Sparaciari

Orsa, 23 ore di sciopero tra domenica e lunedì
trasporti Non solo disagi dovuti al maltempo e ai treni rotti. Il personale ferroviario di Trenord aderente ai sindacati Or.s.a. e Cub ha proclamato uno sciopero nelle date dell’11 e 12 novembre 2018. Saranno 23 le ore di stop, dalle 3.00 di domenica alle 2.00 di lunedì. Intanto continuano i problemi sulla tratta Seregno-Carnate, rimasta senza treni da circa due settimane a causa della manutenzione straordinaria delle vecchie motrici. Lunedì sono state 28 le corse cancellate.

 

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