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Appendino ora media «Scelte non calate dall’alto»

TORINO/TAV

COMUNE «Nessuna scelta calata dall’alto, ma ci sarà il confronto con il territorio che, legittimamente, sta facendo sentire la sua voce». Torna a parlare della Tav, la sindaca Chiara Appendino. Dopo aver sentito il ministro Toninelli, la prima cittadina pentastellata ribadisce la posizione contraria della Giunta spiegando che le decisioni spettano al governo, ma si mostra disponibile ad ascoltare i cittadini. «Io lavoro nell’interesse della città, credo di averlo fatto dal primo giorno e continuerò a farlo, e penso che in un momento di tensione un sindaco abbia il dovere di ricucire, che non significa chiedere a qualcuno di cambiare la propria posizione». Appendino ha anche rassicurato sul risultato dell’analisi costi benefici, lanciando un appello a fare in fretta «nel rispetto degli interlocutori serve una decisione». 
Intanto i SìTav hanno superato il tetto delle 52mila adesioni per la petizione su Change.Org, lanciata dall’ex sottosegretario Mino Giachino per la manifestazione di sabato in piazza. Ci saranno anche le categorie che compatte hanno deciso di aderire. «Una partecipazione senza etichette, senza bandiere, senza simboli», spiegano le associazioni imprenditoriali e sindacali dopo la riunione a Torino Incontra. Non escludono l’organizzazione di altre iniziative ed eventi, oltre alla convocazione in città dei loro Consigli generali nazionali sul tema delle infrastrutture. La pensa così anche il presidente Chiamparino che ha invitato a evitare strumentalizzazioni. «Ci vuole rispetto e ascolto verso queste forme di cittadinanza attiva, bisogna evitare la tentazione di metterci il cappello e di strumentalizzare». Cristina Palazzo

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