Spettacoli

Salia Sanou fa danzare i migranti

Torino/Danza

TORINO Più vero del vero. Perché lo spettacolo “Du Désir d’Horizons”, che debutterà in prima italiana dopodomani e in replica venerdì alle Fonderie Limone di Moncalieri per il Torinodanza Festival, nasce da una serie di suggestioni emerse nel corso di workshop di danza nei campi profughi del Burundi e del Burkina Faso. A coreografarlo è Salia Sanou che ne fa uno struggente racconto sull’epopea della migrazione africana. 

Sul palco la Compagnie Mouvements perpétuels dà vita ad uno spettacolo che mette al centro i grandi temi di oggi in molti Paesi del mondo come quelli del viaggio, dell’esilio, dello sradicamento e dei confini dei territori. 

Temi molto cari a Sanou che, coreografo del Burkina Faso, conosce assai bene per averli vissuti in prima persona.

Nello spettacolo li condensa tutti in sessantacinque minuti, realizzando un vero e proprio affresco sulle migrazioni.

Ecco allora che l’orizzonte sul palco rappresenta il senso di un futuro di speranza per tutte quelle popolazioni africane in migrazione, ma anche una linea di fuga e uno spazio aperto che il coreografo racconta come un viaggio-esilio prima di tutto interiore, inscritto nella coscienza collettiva e composto, allo stesso tempo, di forza, lotta e desiderio. 

Lo spettacolo, programmato in collaborazione con  “Francia in Scena”, stagione artistica dell'Istituto francese Italia/Ambasciata di Francia in Italia, viene accompagnato in scena dai testi di Nancy Huston dedicati a Samuel Beckett (Info: torinodanzafestival.it).

ANTONIO GARBISA

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