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Per Icardi e Higuain il derby della verità

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CALCIO Il Pipita è gigantesco, maturo, potente, spietato: vero numero 1 assoluto, è capace di far “salire” tutta la squadra sulle sue spalle. Maurito è un giovanotto velenoso e implacabile, e per la finalizzazione è un punto di riferimento imprescindibile: ma per il gioco dei compagni è un po’ meno “perno” rispetto all’omologo. Sottigliezze: tutti sanno che sono loro due, Gonzalo Higuain e Mauro Icardi, i più attesi del derby di domenica sera. E la cosa si spiega. Entrambi arrivano alla stracittadina in forma pimpante, trascinante, pronti a guidare l’attacco di due squadre che attraversano un momento di grande spolvero. Entrambi arrivano sulla scia di una doppietta, ossia le schioppettate inflitte alla Spal e al Chievo nell’ultimo turno di campionato. E anche ieri sono stati protagonisti: con le loro dichiarazioni rese a distanza.

Icardi, che ha spinto in là il rinnovo («Non so se arriverà prima di Natale...Mi piacerebbe vincere qualcosa con l’Inter, se si fanno le cose bene il premio poi a fine anno può arrivare»), ha omaggiato l’avversario: «Al Milan toglierei Higuain,  fa tanti gol, e la differenza. È quello che mancava ai rossoneri». Un elogio non scontato.

Il Pipita, dal canto suo, a Sky ha elogiato Sarri per poi elogiare Gattuso: il primo, «mi ha fatto esprimere al meglio»; il secondo, «gli somiglia molto». Il derby? «Non siamo inferiori a nessuno». Nell’Inter, che mercoledì sarà a Barcellona, Vecino è in dubbio. Nel Milan, tutti presenti. Come si dice? Vinca il migliore. O il più fortunato: va bene lo stesso.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

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