Spettacoli

«Sì, io canto l’amore perché ce n’è tanto bisogno»

Andrea Bocelli

MUSICA È il suo primo disco pop dopo 14 anni. Andrea Bocelli pubblicherà il 26 ottobre “Sì”, cd dove duetta con star come Dua Lipa ed Ed Sheeran, ma anche coi figli Amos e Matteo. Senza dimenticare Voices Of Haiti, il coro di bambini supportato dalla sua Fondazione.

Bocelli, quasi tre lustri d’attesa, come mai?
«Perché le note sono solo 7 e di canzoni ce ne sono in giro milioni. È sempre più difficile trovarne di belle, che entrino nel cuore della gente. Alla fine ci siamo riusciti».

E perché “Sì”?
«Un’idea di mio figlio Amos. È una bella parola: abbiamo tutti bisogno di sentirci dire sì. Rispecchia il tema del disco, l’amore a 360°, per la famiglia, gli amici, il partner. Ma anche fede, coraggio, vita. Del resto io sono un ottimista, credo che il bene abbia radici più profonde del male. Anche se il male fa più notizia».

In Fall On Me canta con suo figlio Matteo…
«L’ho spinto a calci nel sedere a studiare piano, poi ho scoperto che aveva un gran talento vocale, ma si vergognava di farsi sentire da me. Per fortuna è intervenuta sua mamma».

Com’è andata con Ed Sheeran?
«Tipo sui generis. M’ha mandato la sua canzone, Amo soltanto te, io l’ho cantata pop, lui s’è precipitato a casa mia dicendo che dovevo  farla operistica. E, visto il risultato, forse aveva ragione».

Lei è sempre in giro per il mondo, cosa le manca di più dell’Italia all’estero?
«La lingua, senza l’italiano dopo un po’ vado fuori di testa. Ricordo la prima intervista in inglese alla Cnn, anni fa: non capivo nulla, sono scappato!».

 

DIEGO PERUGINI

 

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