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Le ballads anni Settanta tornano con gli America

Roma/Musica

ROMA «Penso che gli ingredienti del sound degli America siano il segreto del nostro successo ed è per quello che siamo conosciuti in tutto il mondo. Gli italiani sono grandi fan della musica da ballo, ma amano anche le “ballads”. perché sono dei romatici nel cuore. E la stessa cosa avviene anche  in Estremo Oriente. Molte volte in questi Paesi vediamo gente che canta anche se non sanno davvero cosa significano le parole che pronunciano: la musica è veramente la lingua internazionale».  

A parlare è Gerry Beckley, fondatore, insieme a Dewey Bunnell e allo scomparso Dan Peek, degli America, gruppo anglo-americano nato a Londra sul finire degli anni Sessanta.
La band sarà in concerto domani alle 21 all'Auditorium di via della Conciliazione.

Autori di alcune delle pagine più belle e significative del pop-rock degli anni Settanta, molto vicini ai suoni della west-coast, gli America hanno debuttato nel 1971 con “A horse with no name”, disco che è arrivato in cima alle classifiche negli Usa e in tanti altri Paesi.

L'anno successivo, per loro arriva il Grammy Award come “migliore nuovo artista”, il primo di una serie di riconoscimenti che caratterizzerà la carriera del gruppo, che ha conquistato il pubblico con la sua musica e i suoi messaggi positivi ed edificanti.

Nel concerto romano ripercorreranno tutte le fasi più significative della loro avventura artistica. 
I biglietti per l’ingresso al concerto sono disponibili su ticketone.
Info: 0668134748.

STEFANO MILIONI

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