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Soyuz, stop missioni russe Sulla Iss cibo fino a primavera

Spazio

Le missioni russe nello spazio si fermano. Due mesi dopo la scoperta di un foro di due millimetri nella Soyuz alla Stazione spaziale internazionale, un guasto fa fallire un lancio della navicella dal cosmodromo di Baikonur, con a bordo il russo Aleksei Ovchinin e lo statunitense Nick Hague. Il modulo ha fatto rientro sulla Terra, con un atterraggio d'emergenza che si è concluso senza incidenti. I due sono usciti dalla navicella sani e salvi.    Mosca ha fatto sapere che sospenderà tutti i lanci di navette spaziali con equipaggio fino a quando non sarà completata l'inchiesta sull'incidente.  

Stazione spaziale internazionale. La decisione mette in discussione il lancio, previsto per il 31 ottobre, della navicella di rifornimento Progress verso la Stazione spaziale. Quest'ultima tuttavia ha abbastanza cibo per operare fino a primavera 2019. Un'indagine "esaustiva" è stata annunciata dalla Nasa che ha sottolineato come la sicurezza dell'equipaggio sia "la massima priorità". Mosca, intanto, ha aperto una inchiesta penale: l'indagine, ha riferito una commissione messa in pedi appositamente, ha l'obiettivo di accertare eventuali violazioni delle regole di sicurezza nella costruzione del veicolo.

Booster. A causare il fallimento del lancio potrebbe essere stato il malfunzionamento del sistema di separazione di uno dei booster del primo stadio del velivolo, a causa di un errore umano, secndo una fonte citata da Interfax, compiuto in fase di costruzione del veicolo o di assemblaggio al cosmodromo di Baikonur.

Decollo. La navicella era decollata da li' alle 8.40 Gmt (10.40 ora italiana): al 119esimo secondo di volo, mentre viaggiava a circa 4.700 miglia (7.563 chilometri) l'ora, "si sono separati i blocchi laterali del primo stadio dal blocco centrale del secondo stadio della navicella". A quel punto i due astronauti si sono preparati a rientrare con un atterraggio d'emergenza. La discesa è avvenuta più veloce del previsto, sottoponendoli a un'accelerazione di velocità maggiore, ma è un eventualità cui vengono preparati durante l'addestramento, ha sottolineato il commentatore della Nasa.  I due sono rientrati sani e salvi, la capsula è atterrata a est di Zhezkazgan ed è stata raggiunta dai soccorritori che ha estratto l'equipaggio.  I due dovevano raggiungere l'Iss dove si trovano Alexander Gerst dell'Agenzia spaziale europea, l'astronauta della Nasa Serena Aunon-Chancellor e Sergey Prokopyev dell'agenzia spaziale russa Roscosmos. 

Pressione.   Dalla fine dell'estate è la seconda volta che la Soyuz diventa protagonista di un incidente di rilievo. A fine agosto, infatti, era stata rilevata una perdita di pressione nella Stazione spaziale internazionale, la cui origine fu individuata in un foro do due millimetri presente sulla Soyuz. Il foro fu riparato con della resina dai russi, e ciò era stato motivo di litigio con la parte americana della missione. 

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